Partite Iva più fedeli ma il rischio evasione resta per una su due
Nel 2024 i redditi medi dei possessori di partita Iva obbligati a compilare le pagelle fiscali sono aumentati dell’8,6% arrivando ad attestarsi a 56.100 euro. Aumentate del 2,2% le partite Iva con un voto da 8 in su ovvero che sono transitate nell’area di affidabilità fiscale grazie al concordato preventivo. Restano i divari. I notai sempre al top, con un valore che si avvicina ai 337 mila euro. Scendendo in basso troviamo le attività finanziarie, quelle commerciali e gli esercenti. Sotto i 20 mila euro ci sono il commercio al dettaglio di animali da compagnia e il commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori. Sotto i 16 mila euro ci sono i servizi estetici e le attività agrituristiche. Sotto i 6 mila euro le coltivazioni agricole e la concia delle pelli e del cuoio. Restano profondi i divari territoriali. La flat tax attrae sempre più autonomi, professionisti e piccoli imprenditori. Una partita Iva persona fisica su due è in regime agevolato. (Ved. anche Italia Oggi: ‘La metà delle partite Iva utilizza il regime forfettario’ – pag. 28)







