Imprese, macchinari già ammortizzati al 62%: spazio ai bonus 2026
Un’elaborazione di Infocamere per Il Sole 24 Ore del lunedì evidenzia che nei bilanci delle imprese c’è spazio per accogliere i nuovi iperammortamenti previsti dalla legge di Bilancio 2026. Macchinari e software sono mediamente ammortizzati per il 62%, mentre le imposte correnti sono pari a 91.350 euro. A imporre una valutazione sulla capacità delle imprese di sfruttare il nuovo meccanismo è il cambio di formula del bonus sugli investimenti 2026-28, da credito d’imposta a maxideduzione. Un’elevata incidenza dell’ammortamento negli ultimi rendiconti fa pensare a beni strumentali con una vita media di 4-5 anni alle spalle. Ciò potrebbe lasciare campo aperto a nuovi investimenti. Il dato delle imposte correnti, invece, misura quanto margine c’è per assorbire la maggiorazione di costo in cui si traduce oggi l’agevolazione. Netta la differenza rispetto al passato: se un credito d’imposta può essere subito usato per pagare tasse e contributi, la maxideduzione sugli investimenti 2026 alleggerirà l’Ires da versare nel 2027.







